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COSA
FARE?
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Un
aiuto concreto:
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BANCA
POPOLARE ETICA
BIANCHI DARIO / CERA ALDO
IT56T0501802800000000109610
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per
chi preferisce un versamento
fiscalmente deducibile:
AMANI ONLUS - VIA GONIN 8
IT76G0501801600000000102160
CAUSALE: emergenza alimentare Casa di Laura
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Emergenza
alimentare
dicembre 2012
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Cosa
e perché
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A
settembre 2011 il distretto di Bomet è stato attaccato
da un parassita del mais, che da allora ha distrutto tre raccolti
di fila.
Sono oramai tre cicli di coltivazione che oltre il 90% del mais
delle regioni di Bomet, Chepalungu e Sotik è perduto. Sono
zone rurali, dove si produce per la sussistenza, il mais è
lalimento principale, e per crudeltà della sorte
la regione di Bomet è la più colpita del Kenya:
è stato dichiarato lo stato di calamità naturale.
Il significato è semplice: fame.
Questo significa non solo che Bet non ha più cibo per i
bimbi (coi sacchi di mais che gli rimangono i 157 bimbi mangeranno
fino alla fine di dicembre); ma che non è riuscito a produrre
nulla dai campi che la Mosop coltiva; e che i guadagni importanti
di solito garantiti grazie all'affitto del trattore presso gli
agricoltori della zona non ci sono stati. Una
vera rovina.
Bet è molto preoccupato: ci ha contattato la settimana
scorsa, per chiederci urgentemente aiuto: cosa che ha fatto molto
raramente in questi 12 anni. Seguendo le indicazioni di tecnici
e governo loro stanno cercando di piantare altri cereali o farinacei,
(miglio, sorgo, anche patate), ma la resa è molto inferiore,
e ancora aleatoria. Il governo e diversi istituti di ricerca sono
impegnati nella ricerca di una soluzione, ma le cose sembrano
molto complicate, e alcune previsioni parlano di tre anni prima
che si ritorni alla produzione che era propria delle
zone colpite. Chiaramente gli speculatori giocano, e il prezzo
del mais (che da qualche anno la Mosop grazie a voi tutti non
comprava più ma produceva e raccoglieva) è salito.
In più di solito durante le vacanze di Natale la Casa di
Laura si svuota, tutti i bimbi vanno a casa per passare le vacanze
con le famiglie. Quest'anno anche chi era stato mandato a casa
è ritornato da Bet: nei villaggi non cè cibo.
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Cari
Amici,
molti di voi ci seguono da anni; e quindi conoscono bene la storia
della Mosop School/Casa di Laura, a Bomet, Kenya, regione rurale
a circa quattro ore da Nairobi. Da 12 anni sosteniamo questa realtà:
partita come scuola di legno senza luce e pavimento, a fianco
di una casa di fango dove Bet e la sua famiglia ospitavano 12
bimbi orfani della zona sotto una bella acacia.
Oggi grazie allaiuto di tutti voi, e della fondazione
Aiutare i Bambini di Milano - lacacia copre ancora un piccolo
lembo di uno splendido progetto integrato di sostegno allinfanzia
e alla
comunità rurale: più di 340 bambini sono passati
per la Casa di Laura, costruita nel 2002, e hanno avuto il loro
futuro restituito: più di 20 sono alluniversità,
almeno 40 sono alle scuole superiori, moltissimi di loro lavorano
e si sono reinseriti nei villaggi da cui provenivano.
Con il contributo di tutti voi che ci leggete oggi la scuola ospita
più di 300 bambini, e la casa un totale di 157 orfani o
bimbi in stato di grave bisogno; che ricevono amore, istruzione
e cura da Bet e da tutta la comunità che li circonda. Grazie
al sostegno iniziale della Fondazione oggi la Casa produce il
grosso del cibo che consuma: più di 40 ettari di terre
coltivate, due trattori, un piccolo allevamento di mucche, uno
di galline; per diversi anni la produzione agricola ha permesso
alla Casa di Laura di sostenere altre cinque piccole comunità
di accoglienza della regione.
Il dispensario che avete costruito qualche anno fa è operativo
e serve i villaggi circostanti. Ogni anno almeno 15 volontari,
partecipano a campi di conoscenza e condivisione sul posto, oggi
con il sostegno dellONG Overseas, che diventano esperienze
di vita travolgenti ed indimenticabili. Se ci state leggendo è
probabile che possiate testimoniarlo direttamente.
La fondazione Aiutare i Bambini sostiene una gran parte delle
adozioni a distanza, e ha finanziato tutti i progetti più
rilevanti, lultimo del quale: un invaso con opere idriche
di base che ha
risolto i problemi di mancanza dacqua, e che garantisce
acqua pulita ad almeno 500 persone, nonché acqua per i
campi vicini.
La realizzazione più recente: una biblioteca che sarà
presto terminata. In memoria di un caro amico, che amava pensare
che anche la conoscenza sia nutrimento prezioso per quei
bimbi che leggendo oggi, sapranno pensare domani
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